Il recupero dati RAID consente di ricostruire un array degradato o fallito e di estrarne i dati anche quando più dischi sono guasti, il rebuild si è interrotto o il controller non riconosce più la configurazione. RecuperoDatiRM clona ogni disco, ricostruisce virtualmente l'array e recupera i file, con diagnosi gratuita in 4 ore lavorative e nessun costo se il recupero non riesce.
Quando serve il recupero dati RAID
Il RAID nasce per proteggere dai guasti, ed è proprio per questo che quando un array fallisce la sorpresa è doppia. Un disco si rompe, il sistema continua a funzionare in modalità degradata, poi durante il rebuild ne cede un secondo e tutto si ferma. Oppure il controller smette di rispondere e, al riavvio, chiede di inizializzare un array che contiene anni di lavoro. Se sei in questa situazione, la cosa più importante è non fare altri tentativi: i dati sono quasi sempre ancora sui dischi, ma ogni operazione sbagliata può sovrascriverli.
Il recupero dati RAID è il processo con cui si ricostruisce la logica di un array (ordine dei dischi, dimensione dei blocchi, schema di parità) a partire dai singoli dischi, per poi estrarre file system e file. Lavoriamo su qualsiasi livello RAID, su array gestiti da controller hardware o da software, su server, NAS, workstation e storage esterni multi-disco.

I livelli RAID che trattiamo
- RAID 0 (striping): nessuna ridondanza. Basta un disco guasto per perdere tutto; il recupero richiede la riparazione del disco danneggiato e la ricomposizione dello stripe.
- RAID 1 (mirroring): i dati sono duplicati. I problemi nascono quando entrambi i dischi si guastano o quando i due mirror contengono versioni diverse dei dati.
- RAID 5: tollera un disco guasto. Il caso tipico è il secondo disco che cede durante il rebuild, oppure un disco uscito dall’array mesi prima senza che nessuno se ne accorgesse.
- RAID 6: tollera due dischi guasti. Interveniamo quando i guasti superano la tolleranza o la doppia parità è corrotta.
- RAID 10, 50, 60: combinazioni di livelli, frequenti su server aziendali. Richiedono la ricostruzione di ogni sottogruppo prima dello stripe finale.
- JBOD, SPAN e RAID software di Windows (Storage Spaces, volumi dinamici), Linux (mdadm, LVM), ZFS, Btrfs e SHR di Synology.
Sintomi e cause di un array fallito
- Rebuild fallito o bloccato a una certa percentuale, spesso per settori illeggibili sui dischi rimasti.
- Due o più dischi guasti nello stesso periodo: i dischi di un array hanno stessa età e stessa usura, quindi tendono a cedere insieme.
- Controller RAID guasto o sostituito con un modello che usa metadati diversi e non importa la configurazione.
- Configurazione persa: array mostrato come “foreign”, “offline” o “failed”, richiesta di inizializzazione all’avvio.
- Dischi stale: un disco espulso dall’array tempo prima viene reinserito e il controller lo considera valido, mescolando dati vecchi e nuovi.
- Errori umani: dischi scambiati di slot, rebuild avviato sul disco sbagliato, array ricreato con parametri diversi, cancellazione di volumi logici.
- Volume corrotto sopra un array sano: file system NTFS, ext4, XFS o VMFS che non si monta più.
- Sbalzi di tensione e guasti dell’UPS che lasciano la cache del controller in uno stato incoerente.

Come interveniamo: la procedura di ricostruzione
La regola fondamentale del nostro laboratorio è che i dischi originali non vengono mai modificati. Tutto il lavoro avviene su cloni, così da poter ripetere ogni passaggio senza rischi.
- Accettazione e raccolta informazioni: tramite il modulo di accettazione ci comunichi livello RAID, numero di dischi, modello del controller o del NAS e la sequenza degli eventi.
- Diagnosi gratuita entro 4 ore lavorative: ogni disco viene analizzato singolarmente per stato di salute, settori danneggiati e metadati dell’array.
- Preventivo gratuito e non vincolante, calcolato su numero dischi, livello RAID e urgenza.
- Riparazione dei dischi guasti in camera bianca ISO 5 (testine, motore, elettronica, firmware) per renderli leggibili.
- Clonazione settore per settore di tutti i dischi, con gestione dei settori illeggibili e mappatura delle aree mancanti.
- Analisi dei parametri: determiniamo ordine dei dischi, dimensione dello stripe, schema e rotazione della parità, offset di partenza e versione dei dati, identificando i dischi stale da escludere.
- Ricostruzione virtuale dell’array e verifica di coerenza sui file di grandi dimensioni, che sono i primi a rivelare errori di parametri.
- Estrazione dei dati e lista file: ricostruiamo il file system, ti inviamo l’elenco dei file e controlli tutto prima di pagare.
- Consegna su nuovo supporto, con assistenza per ripristinare l’ambiente.
Cosa NON fare se il RAID è fallito
Questi errori sono i più frequenti e i più dannosi. Evitarli fa la differenza tra un recupero completo e una perdita irreversibile.
- Non forzare il rebuild se non sei certo di quale disco è guasto e di quale è aggiornato.
- Non reinizializzare o ricreare l’array, anche se il controller lo propone come unica opzione: azzera i metadati e può sovrascrivere i dati.
- Non cambiare l’ordine dei dischi negli slot e non rimuoverli senza etichettarli.
- Non reinserire un disco espulso mesi prima: contiene dati obsoleti che contaminerebbero la ricostruzione.
- Non eseguire chkdsk, fsck o riparazioni del file system sul volume degradato.
- Non usare software di ricostruzione RAID su dischi con settori danneggiati: le scansioni ripetute possono portarli al guasto definitivo.
- Non aggiornare il firmware del controller o del NAS durante l’emergenza.

Cosa fare subito
- Spegni il sistema in modo controllato e non riavviarlo.
- Etichetta ogni disco con numero di slot e posizione prima di estrarlo; fotografa il cestello.
- Salva log e schermate del controller o dell’interfaccia del NAS: ci dicono quale disco è uscito e quando.
- Annota il livello RAID, la dimensione dello stripe se la conosci, il sistema operativo e il file system.
- Chiamaci al 06 6228 0405 o scrivici dalla pagina contatti: organizziamo il ritiro con corriere.
Tempi e costi indicativi del recupero dati RAID
Per gli array il costo dipende dal numero di dischi, dal livello RAID, dalla capacità totale, dal numero di dischi fisicamente guasti e dal livello di servizio. Per questo il preventivo è su misura, gratuito e non vincolante. Tutti i prezzi sono IVA esclusa e vale la politica No Data, No Cost. In caso di recupero parziale scegli tu se pagare e ritirare i dati parziali oppure annullare tutto senza alcun costo.
| Livello di servizio | Tempi di consegna | Costo |
|---|---|---|
| Standard | 10-15 giorni lavorativi | Preventivo su misura in base a numero dischi e livello RAID |
| Urgente | 5-7 giorni lavorativi | Preventivo su misura con priorità di laboratorio |
| Express | 1-3 giorni lavorativi | Preventivo su misura con lavorazione continuativa |
Nel preventivo trovi sempre il dettaglio per ogni disco: quali sono sani, quali richiedono riparazione in camera bianca e quali possono essere esclusi perché ridondanti.
Controller, sistemi e marche trattate
- Controller hardware: Dell PERC, HPE Smart Array, LSI/Broadcom MegaRAID, Adaptec/Microchip, Areca, Highpoint, Promise, Intel RST e RAID integrati nei chipset.
- RAID software: Linux mdadm e LVM, Windows Storage Spaces e dischi dinamici, ZFS (FreeNAS/TrueNAS), Btrfs, Apple RAID, SHR e SHR-2 Synology, RAID QNAP e Netgear X-RAID.
- Server: Dell, HPE, Lenovo, IBM, Fujitsu, Supermicro; il dettaglio applicativo è nella pagina sul recupero dati server.
- NAS e storage: Synology, QNAP, Netgear ReadyNAS, WD My Cloud, Buffalo, Asustor, Thecus, LaCie, Drobo, Promise Pegasus, G-Technology e box RAID esterni USB/Thunderbolt; vedi anche la pagina sul recupero dati NAS.
- Dischi: SATA, SAS, SCSI, NVMe e SSD enterprise di tutte le marche.
Perché scegliere RecuperoDatiRM
Da oltre 20 anni recuperiamo array RAID per aziende, studi, enti pubblici e professionisti della creatività. Il nostro laboratorio di Via Domenico Millelire 27 a Roma dispone di camera bianca ISO 5 in sede e di storage dedicato alla clonazione di array con decine di dischi. Più di 10.000 clienti, successo nel 98% dei casi, valutazione media 4,9/5.
- Diagnosi gratuita in 4 ore lavorative su tutti i dischi dell’array.
- No Data, No Cost: nessun costo se non recuperiamo.
- Lista dei file da verificare prima del pagamento.
- Lavoro esclusivamente su cloni: i dischi originali restano intatti.
- Riservatezza con trattamento conforme al GDPR e NDA su richiesta.
- Ritiro tramite corriere in tutta Italia e punti di accettazione a Roma e Milano.
Un RAID fallito non è una condanna. Richiedi ora la diagnosi gratuita dal modulo di accettazione o chiamaci al 06 6228 0405.








